Copertura a falda
Il tetto, qualunque sia il tipo di costruzione, costituisce sotto l'aspetto strutturale la parte più sollecitata dell'edificio: dall'esterno è aggredito dagli agenti atmosferici, mentre all'interno dall'umidità dell'aria. Per queste esigenze il tetto a falda ha sempre rappresentato la soluzione ideale, perché la copertura inclinata, per sua natura, possiede molti vantaggi e caratteristiche:
- l'inclinazione della falda allontana, in modo rapido, ogni elemento che potrebbe causare problemi all'edificio ed agli ambienti sottostanti.
- la tecnica costruttiva molto semplice, con manto di copertura discontinuo ad elementi parzialmente sovrapposti è conosciuta da qualsiasi operatore edile.
- le piccole riparazioni e le manutenzioni sono estremamente semplici ed economiche.
- spazio ricavato nel sottotetto che può essere anche abitabile, ma soprattutto contribuisce a rendere più confortevoli gli ambienti sottostanti, limitando la trasmissione del caldo e del freddo.
- le sporgenze del tetto, costituite dalle gronde, proteggono l'intonaco delle facciate nei punti più difficili per eventuali manutenzioni.
Per il rispetto della normativa vigente il dimensionamento dell'isolante deve essere fatto in modo da ottenere una buona trasmittanza termica complessiva del tetto.
Caratteristiche importanti dell'isolante
Alta resistenza a compressione (con schiacciamento ≤ 2%)
Basso assorbimento d'acqua
Buona conduttività termica
Buona stabilità dimensionale
> Indicazioni di posa
Il tetto a falda ideale è quello ventilato, progettato e dimensionato seguendo le leggi della fisica. L’aria di ventilazione è un fluido in movimento che deve asportare il calore delle tegole per ridurre la sollecitazione termica sulla copertura. L’unico modo per riuscirci è quello di realizzare dei canali di ventilazione di sezione minima pari a 200 cm2 per metro lineare di gronda: con listelli di ventilazione di spessore 40 mm, posati sull’isolante ad un interasse di 600 mm, realizziamo una camera di ventilazione di 240 cm2>200 cm2, quindi idonea alla ventilazione. Per quanto riguarda l’impermeabilità del tetto a falda consigliamo l’utilizzo di teli traspiranti, che abbiano il fattore di resistenza al passaggio del vapore 50<µ<300. Sul manto traspirante applichiamo poi tutta la traspirabilità di Greypor® F, con uno strato continuo su cui realizzare la ventilazione, oppure in mezzo ai listelli stessi.
Grazie all’ottima resistenza termica, Greypor® G è particolarmente indicato sia nelle coperture in laterocemento che nelle coperture in legno. In questo caso la posa delle lastre deve essere effettuata tra i listelli di pendenza assicurando così che la distribuzione dei pesi del manto di copertura e dei carichi previsti gravino sulla struttura e non sull’isolante.



